Categorie del tennis: quali sono e come funzionano

Le categorie del tennis sono i gruppi in cui la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) suddivide tutti i tesserati in base al livello di gioco. Si va dalla quarta categoria, dove c’è chi ha appena iniziato a fare tornei, fino alla prima, riservata ai professionisti. Ogni categoria è divisa in fasce con un numero: più il numero è basso, più sei forte. Si parte dalla 4.NC e si sale.

Se hai preso la tessera agonistica e ti sei iscritto al primo torneo, la classifica è la prima cosa con cui fai i conti: decide a quali tornei puoi partecipare e contro chi finisci nel tabellone. Vediamo com’è fatta davvero, senza girarci intorno.

Le quattro categorie, dalla più bassa alla più alta

Il sistema FITP ha quattro categorie. Dentro ciascuna ci sono delle fasce, indicate con un numero dopo il punto, in ordine decrescente: la fascia con il numero più alto è la più debole, quella con il numero più basso la più forte. Sembra controintuitivo all’inizio, ma ci si abitua in fretta.

CategoriaFasce (dalla più debole alla più forte)Chi c’è dentro
Quarta categoria4.NC, 4.6, 4.5, 4.4, 4.3, 4.2, 4.1Chi inizia a giocare tornei. La 4.NC è il gradino di partenza dei non classificati.
Terza categoria3.5, 3.4, 3.3, 3.2, 3.1Giocatori con una discreta esperienza agonistica e colpi già solidi.
Seconda categoria2.8, 2.7, 2.6, 2.5, 2.4, 2.3, 2.2, 2.1Livello alto, spesso ex agonisti o giocatori molto allenati.
Prima categoria1.1L’élite. Comprende i migliori italiani, inclusi i professionisti dei circuiti mondiali.

La 4.NC è il punto di partenza per chi non ha ancora una classifica. Se vuoi capire nel dettaglio cosa comporta ed è la tua situazione, ne parliamo a fondo nella guida su cosa significa NC nel tennis. La prima categoria, all’estremo opposto, raggruppa un numero ristretto di giocatori: nel metodo federale rientrano i primi venti uomini piazzati tra i primi cinquecento della classifica mondiale ATP e le prime dieci donne tra le prime quattrocento della WTA.

Come si sale (e come si retrocede) di categoria

Si sale accumulando punti nei tornei ufficiali. Ogni vittoria vale un punteggio che dipende dalla classifica dell’avversario: batti qualcuno più forte di te e guadagni molto, batti qualcuno più debole e guadagni poco. È il meccanismo che premia chi rischia contro giocatori sulla carta superiori.

A titolo indicativo, una vittoria contro un avversario di pari classifica vale intorno ai 60 punti, una contro un giocatore di un gradino sopra intorno ai 90, una contro uno di un gradino sotto intorno ai 30. I numeri esatti, con tutti i bonus, sono nel documento ufficiale che la federazione aggiorna ogni anno, il “metodo per la compilazione delle classifiche”. Le sconfitte, invece, non tolgono punti: sommi solo le vittorie.

Per salire di fascia serve raggiungere una soglia di punti. Un esempio concreto da un metodo recente: un giocatore di 4.5 deve totalizzare almeno 180 punti per essere promosso. E per non retrocedere c’è un controllo di metà anno: un 4.2 ha bisogno di circa 220 punti per mantenere la classifica, e se entro fine giugno non ne ha almeno il 40 per cento scende alla fascia inferiore. Attenzione a un dettaglio che manda in confusione tanti: contano solo i risultati dei tornei federali. Le partite tra amici, per quanto giocate contro gente forte, valgono zero ai fini della classifica.

Se vuoi capire come funziona il sistema a punti in modo più approfondito, l’abbiamo spiegato passo passo nella guida sulla classifica FITP, comprese le soglie di promozione e i bonus.

Ogni quanto cambiano le categorie

La classifica ha valore per una singola stagione agonistica, che va all’incirca da inizio novembre a inizio novembre dell’anno dopo. A dicembre la FITP pubblica le classifiche per l’anno successivo, e da lì i punti si azzerano: si riparte da capo. Questo “reset” annuale è il motivo per cui a gennaio nessuno si porta dietro il punteggio dell’anno prima, solo la classifica raggiunta.

Durante l’anno, però, ci sono cinque pubblicazioni intermedie che aggiornano le promozioni e, a metà stagione, le retrocessioni di chi è rimasto troppo indietro. Quindi puoi salire di fascia anche a stagione in corso, non solo a dicembre.

Un avvertimento utile: le soglie di punti e alcune regole cambiano di anno in anno. Nel passaggio al metodo più recente, per esempio, sono state alzate praticamente tutte le soglie dalla 4.NC alla 2.1, e per certe promozioni d’ufficio in quarta categoria ora servono più classifiche di scarto rispetto a prima. Morale: la struttura delle categorie che vedi nella tabella qui sopra è stabile e non cambia, ma per i numeri precisi controlla sempre il metodo classifiche dell’anno in corso sul sito FITP.

Categorie FITP, livelli e altri sistemi

La classifica a categorie è il sistema ufficiale italiano, ma non è l’unico modo di misurare quanto vali in campo. Se il tema “che giocatore sono” ti interessa in senso più ampio, dai un’occhiata alla panoramica su i livelli nel tennis, che mette in fila categorie federali, rating e autovalutazione.

All’estero si usano scale diverse. Il sistema internazionale più diffuso è l’UTR, che assegna a ogni giocatore un valore su una scala unica a prescindere dalla nazionalità. Poi c’è il circuito amatoriale TPRA, pensato per chi vuole un livello ufficiale senza per forza fare i tornei federali classici. Tradurre un sistema nell’altro non è banale, e per questo abbiamo messo insieme una tabella di conversione tra le classifiche.

Domande frequenti

Qual è la categoria più bassa nel tennis?

La più bassa è la 4.NC, cioè “non classificato”: è il punto di partenza di chi ha la tessera agonistica ma non ha ancora ottenuto risultati validi per una classifica. Da lì il primo gradino verso l’alto è la 4.6.

Come faccio a sapere la mia categoria?

La tua classifica è pubblicata sul sito FITP ed è collegata al tuo tesseramento agonistico. Se non sei tesserato o giochi solo a livello amatoriale non hai una categoria federale, ma puoi comunque stimare il tuo livello: qui trovi come capire a che categoria appartieni.

Quanti punti servono per passare di categoria?

Dipende dalla fascia e dall’anno, perché le soglie vengono ritoccate ogni stagione. Come ordine di grandezza, per salire di una fascia in quarta categoria servono di solito tra i 100 e i 200 punti; per le fasce alte le soglie crescono parecchio. I valori esatti sono nel metodo classifiche pubblicato ogni anno dalla federazione.

Le partite amichevoli contano per la classifica?

No. Contano solo i risultati dei tornei e delle competizioni ufficiali inseriti nel calendario federale. Le partite tra amici e i tornei sociali non modificano la classifica FITP.

Conoscere la propria categoria serve a giocare partite equilibrate, contro avversari del tuo livello.

Ed è esattamente quello che puoi fare su MyTennisCup, dove ottieni un livello di gioco anche senza tessera federale e trovi tornei adatti a te, con un ranking amatoriale che si aggiorna a ogni match. Crea il tuo profilo, gioca, e guarda salire il tuo livello partita dopo partita.

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